legno


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La scuola di liuteria toscana ha da sempre la consapevolezza che uno dei maggiori problemi della liuteria italiana è la falsificazione ad opera di paesi stranieri degli strumenti immessi sul mercato a basso costo. Per anni i nostri artigiani hanno subito le angherie da parte di commercianti che avevano trovato motivo di guadagno nel comprare strumenti cinesi e rumeni per rivenderli spacciandoli per italiani. Ebbene saltando a piè pari interessi più o meno leciti di quelli che da questa situazione traevano vantaggio, abbiamo deciso di certificare in maniera inoppugnabile gli strumenti prodotti dagli allievi della nostra scuola. In realtà la certificazione è una cosa di una semplicità disarmante e stupisce che si sia dovuti arrivare al 2015 per metterla in atto, la natura in questo caso ci viene incontro e ci offre un metodo che rende i nostri strumenti a prova di falsificazione, nelle pagine seguenti potrete capire senza sforzi il metodo usato da noi per la prima volta nel mondo. Da liutai italiani siamo consapevoli che il miglior legno di abete usato dai classici per la costruzione dei piani musicali degli strumenti ad arco proviene dalla foresta delle Alpi orientali del nostro paese e in special modo dalla Val di Fiemme e dalla foresta di Paneveggio. Questo legno presenta caratteristiche morfologiche che si trovano solo in queste limitate zone delle Alpi come la “maschiatura” e che lo rendono inconfondibile tanto da poterci far affermare con certezza che se una tavola d’abete è maschiata, proviene di sicuro dalla Val di Fiemme e non può provenire da nessuna altra parte del mondo.

Partendo da questa caratteristica unica sappiamo che ogni albero ha anelli di accrescimento annuali che variano il loro spessore e la colorazione a seconda della temperatura, le precipitazioni e le caratteristiche morfologiche del terreno tanto da formare una impronta digitale specifica di ogni pezzo usato in liuteria che si può leggere al pari di un codice a barre di un qualsiasi prodotto in vendita. Ebbene abbiamo fatto un accordo con una delle più importanti segherie che producono tavole di legno di risonanza della Val di Fiemme, la ditta Ciresa , e con essa abbiamo stabilito che ogni pezzo comprato da noi fosse numerato su un angolo. Con questo semplice accorgimento qualsiasi maestro lavori una di queste tavole conservando questo angolo numerato riportante la numerazione e la venatura specifica di quel pezzo, può in ogni momento controllare se lo strumento costruito sia il suo semplicemente riavvicinando l’angolino numerato segato in origine al bordo lavorato di cui faceva parte, se i giri annuali combaciano la prova è inattaccabile.

Abbiamo così deciso di aprire un sito di raccolta di tutti gli strumenti costruiti con questa tecnica di tracciatura, nel sito ogni liutaio dovrà produrre foto del piano finito con aderente la parte tagliata ad inizio lavori col suo numero di identificazione e una serie di almeno cinque foto del fondo e delle varie fasi lavorative che testimonino la lavorazione esclusivamente manuale e secondo le regole dell’arte. Questa catalogazione permetterà in qualsiasi momento in una qualsiasi località del mondo di controllare se lo strumento che si ha in mano è realmente quello che il suo certificato dichiara. Basterà andare sul sito Iwho e inserendo il numero identificativo si potranno seguire tutte le fasi costruttive proprio di quello strumento avendo la prova decisiva che non si tratta di un falso o di uno strumento di altra origine. Questo metodo, ideato dalla scuola di liuteria toscana è il primo esperimento mondiale di lotta alla contraffazione degli strumenti ad arco e forse rimarrà anche l’unico.